Auto-intervista sul vino

Glass of Red Wine with a bottle of Red Wine shot on a white background.
Di Evan Swigart from Chicago, USA – Red Wine, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=11794575

– “Buongiorno, si accomodi”

– “Buongiorno a lei. Sono già seduto da un pezzo su di lei. No, dentro di lei!. Ci siamo capiti, insomma”.

– “Ma certo, noi due ci comprendiamo sempre, o almeno tentiamo di farlo. Alle volte però siamo un po’ scissi. Ahahahah!”

– “Era una battuta?”

– “Non mi permetterei mai!”

– “E fa bene perché, altrimenti, mi tiro uno schiaffo in faccia e le faccio male”

– “Lasci perdere con l’autolesionismo e iniziamo la nostra intervista. Una domanda a bruciapelo: quando ha iniziato a capire che il vino non è solo alcol?”

– “Una sera, in campagna, c’erano due bottiglie sul tavolo. La prima conteneva un liquido fatto con le uve che aveva prodotto mio zio. L’altra del vino. La prima si allontanava grandemente anche dalla semplice dicitura ‘ il vino del contadino è meglio…’. Rifiutammo garbatamente e ci dedicammo alla seconda, dicendo che era un regalo di una tale prevosto di un paese dell’Alta Langa”.

– “Capisco e ricordo. Di lì la passione?”

– “Ma quando mai! Ci sono voluti altri dieci anni almeno e un sacco di incomprensioni”

– “Più che di incomprensioni, direi di vera e propria ignoranza!”

– “E’ vero, fatico ad ammetterlo, ma fu così. D’altra parte, se devo raccontargliela proprio tutta, quell’antica ignoranza mi accompagna ancora adesso”

– “Anche se si sforza di apprendere, studiare, confrontarsi…”

– “Anche, anche se poi mi viene sonno”

– “E la svolta?”

– “Nel 2005 quando mi imbucai alla festa dell’Arciduca Prospero Vitellone a Sommariva del Bosco. Lì bevvi delle cose memorabili!”

– “Quali, di grazia?”

– “Non ricordo più nulla”

– “Ma se ha appena detto che erano memorabili!”

– “Non mi rompa con la sua pignoleria, perdinci!”

– “D’accordo, però vorrei farle una domanda indiscreta, se posso: lei così schierato politicamente, così voluttuosamente anarchicheggiante e sinistrignaccolo che si reca a casa dell’Arciduca Propspero Vitellone, noto per il suo passato reazionario, misogino fino all’inverosimile, sfruttatore di manodopera italica e straniera, tifoso dell’Inter…”

– “Mi faccia dire, caro lei. Era necessario ed è necessario. Benché ci siano notevoli miglioramenti da raccomandare (chi è senza peccato scagli la prima bottiglia di Barolo Riserva “Monfortino” 2013 di Giacomo Conterno), è cosa buona e giusta intrattenere rapporti con quella meravigliosa casata nobiliare perché è da lì che passa la rinascenza della cultura vinicola italica!”

– “Ma mi faccia il piacere lei! Ma cosa sta dicendo? Di quale rinascenza parla?”

– “Se mi interrompe ancora con le sue insinuazioni, mi alzo e me ne vado!”

– “Ma sì, se ne vada!”

– “E dove vado? A farmi un goccetto?”

– “Bella idea, vengo con lei! Tanto siamo inseparabili, almeno fisicamente!”

– “La porto volentieri, ma eviti di scindermi ancora!”

– “Ci provo, ci provo, ma non è semplice”