“Cappuccetto rosso”, quindi delle parole e del loro orrido utilizzo

Di Carl Larsson – Bukowskis, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26016098

Massimo Gramellini, nel suo ultimo editoriale dal titolo quantomai evocativo, “Cappuccetto Rosso” https://www.corriere.it/caffe-gramellini/18_novembre_22/cappuccetto-rosso-cd85367c-edd1-11e8-be2f-fc429bf04a05.shtml?fbclid=IwAR2DgiEez7APWQEZnhmFVNzOLYbQx6fhcoHr_hx95e_OBKM47fzXBshmxWE così pensa, così inizia e così scrive: “Ha ragione chi pensa, dice o scrive che la giovane cooperante milanese rapita in Kenya da una banda di somali avrebbe potuto soddisfare le sue smanie d’altruismo in qualche mensa nostrana della Caritas, invece di andare a rischiare la pelle in un villaggio sperduto nel cuore della foresta. Ed è vero che la sua scelta avventata rischia di costare ai contribuenti italiani un corposo riscatto”. Gramellini utilizza un espediente retorico che, ancor prima di essere tale, è uno strumento etico e politico allo stesso tempo: lui dice, in altre parole, “te la sei cercata!”: tutto ciò che segue nel suo discorso non fa altro che rafforzare questo, tanto banale quanto orrido, concetto. Il pensiero che sovrasta l’immagine evocata ha la funzione di distribuire le colpe e, contemporaneamente, di attenuarne la portata: “fossi rimasta a casa!”; “non avessi portato quella gonna!”; “non avessi bevuto troppo!”…  il fatto di essere una giovane cooperante bianca in Africa. A fronte di una “provocazione”, conscia o inconscia che sia poco importa, semmai suffragata da una pura, cioè supportata da inconsapevole ignoranza, energia giovanilistica, non possono che tornare in mente le parole di ‘Un americano a Roma’: “Maccarone … m’hai provocato e io te distruggo adesso, maccarone! Io me te magno!”. La “provocazione”, dunque, determina un merito che essa ha contribuito a causare e che, con esso, sortisce una “equa” suddivisione della colpa. Perché di colpa si tratta a proposito di quella “smania d’altruismo” e di colpa si tratta allorché “la sua scelta avventata rischia di costare ai contribuenti italiani un corposo riscatto”. Non è una ramanzina simpaticamente bonaria quella del professionista adulto Gramellini, ma una sentenza definitiva. E, davvero, nessuna intenzione di riportarla ad una più ragionevole mensa Caritas toglierà una virgola dalla violenza di quelle parole.

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