La Teoria del Tutto del Vignaiolo Folle

Incisione del XVI secolo attribuita ad Hans Holbein. Da Astronomie Populaire di C. Flammarion, Paris, 1880

La  “Teoria del Tutto” (Theory of Everything)  si vorrebbe in grado di spiegare razionalmente, mediante un unico insieme di leggi, tutto l’universo osservabile: unificherebbe tutte le interazioni fondamentali della natura, che sono solitamente considerate essere quattro in numero: gravità, forza nucleare forte, forza nucleare debole e forza elettromagnetica. La Teoria delle Superstringhe, che parte dall’idea di una riformulazione del concetto di particella elementare considerata come una vibrazione di una minuscola corda o stringa, è, fra tutte le Teorie del Tutto, la più importante. Il sogno è nondimeno antico: Stephen Hawkin affermò che“se riuscissimo a scoprire una teoria completa potremmo chiederci perché l’universo esiste. E, se trovassimo la risposta a quest’ultima domanda, decreteremmo il definitivo trionfo della ragione umana, giungendo a conoscere il pensiero stesso di Dio”.

Anche l’enologia sperimentale, a fondamento quantistico e con necessarie derivazioni escatologiche, ha messo a punto un sistema a procedimento reversibile che, partendo dal vino, sarebbe in grado di riprodurre gli acini delle uve di provenienza. Dal pensiero di Dio al pensiero del Vignaiolo.

L’operazione enologica non è semplice giacché dovrebbe superare uno dei teoremi di Kurt Gödel relativi all’indecidibilità: in qualsiasi sistema assiomatico coerente, ossia costruito sulla base di un numero finito di assiomi e che non contiene contraddizioni, esisterà sempre una proposizione la cui verità (o falsità) non potrà essere dimostrata all’interno di questo sistema.

Il tentativo messo in atto, tramite una modifica strutturale della macchinetta ottocentesca di Madamigella Gervais, parte dalla ricomposizione di due molecole di acido piruvico: si riformano felicemente gli zuccheri complessi e quindi l’enzima invertasi torna a essere lievito. A questo punto l’energia viene incanalata per brevissimo tempo in una sorta di buco nero temporaneo: l’informazione iniziale viene restituita dapprima come vinacciolo e infine come acino completo. Il gioco è fatto, nella sua natura indimostrabile, ma molto utile nel caso di notevoli scorte di vino invenduto.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.