vino anarchia

«Anarchia è sinonimo di libertà. Libertà di ciascuno, libertà dell’universo di tutti gli altri, quale condizione della propria. La gastronomia è l’atto del giudizio che separa ciò ch’è materialmente buono da ciò che buono non è. I grandi vini – ed io mi occupo solo di grandi vini – sono: “puri, razionali e armonici”; quindi, per definizione, anarchici.»

Luigi Veronelli, Convegno Mangiare Bere/Destra Sinistra, Milano 1966[1]

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[1] Ora in Gian Arturo Rota, Nichi Stefi, Luigi Veronelli, Giunti – Slow Food Editore, Firenze 2012, pp. 24, 25