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Dunque, ho pensato molte volte a questo momento: a come mi sarei presentato sul blog quando fosse uscito il mio libro. A partire dal titolo naturalmente, per poi andare giù. Così, di balzo, mi è venuto in mente un piccolo capolavoro della cinematografia: ‘Manhattan’, il film che Woody Allen, nel 1979, dedica alla città in cui vive. Ebbene il film inizia con un voce fuori campo, quella dello scrittore Woody Allen, che cerca un inizio al primo capitolo del suo libro,  mentre scorrono le immagini in bianco e nero della città: dopo aver vagliato alcune ipotesi, sceglie questa: “Ecco ci siamo: New York era la sua città, e lo sarebbe sempre stata.” Le note che accompagnano la battuta sono quelle del clarinetto e poi dell’orchestra trionfale di George Gershwin.

Ecco, per me è un po’ lo stesso: “il vino era la mia bevanda, e lo sarebbe sempre stata!”

Ci ho faticato sopra, per quattro bellissimi anni, ogni benedettissimo giorno che si affacciava sul pianeta, da mane a sera. Sono partito da lontano, nel tempo, e sono arrivato al nostro o quasi, a ieri: Stara_indice[1]

Ne è uscito un tomo di 700 pagine, che pesa circa un kilo e tre: è un prodotto artigianale, nel vero senso del termine. Ho controllato per intero la sua realizzazione: non ho tagliato nulla, semmai ho aggiunto, contro ogni logica di mercato (editoriale). La copertina è stata disegnata da una mia cara amica, illustratrice di libri per l’infanzia, la saviglianese Romina Panero.

Andrea Dilemmi, da Verona, ne ha curato la redazione e la stampa. E poi la zeroincondotta (http://www.zeroincondotta.org/libri.html), casa editrice anarchica di Milano, ha fatto il resto. Costa 35 euro, ma posso fare poco di meno. Lo so, sono tanti: ma non c’è copyright, né copyleft. Potete acquistarlo in uno, e poi fotocopiarvelo, scannerizzarvelo e scannarvelo. Sono solo 450 copie, ma poi non lamentatevi che non c’è più.

Dicevo artigianale, appunto, nella fatica, nella idea che si realizza, nella s-compostezza delle parti, nei pregi e nei difetti di un insieme denso come i nebbioli delle mie parti. Non ho usato chimica di sintesi, la zappatura è stata fatta rigorosamente a mano, così come le potature e la raccolta. In cantina, poi, per la fermentazione ho usato soltanto lieviti indigeni, i miei. Brevi macerazioni sulle bucce, follature a mano, botti grandi per quattro anni. I tannini sono ancora ruvidi, ma è un libro per restare: troppo grasso e denso per potersi bere in un colpo solo. Ci va del tempo, quello che  manca oggi. Come tutte le cose che contano, ci sono stati persone che mi hanno dato più mani, che mi hanno messo a disposizione tempo, pazienza, affetto…

Qui lo dedico a tutti loro, senza citarne alcuno, per non far torto.

Dove trovarlo (al momento):

Genova: libreria del Porto Antico (quella attaccata a Eataly, ma in basso); libreria Falso Demetrio in piazza San Bernardo (nei vicoli); punto Einaudi in salita Pollaioli (vicoli); enoteca Storie di Vino in via Galata (dell’amica Alessandra Pocaterra); enoteca La Botte Piena in via Gaetano Donizetti 90 rosso a Genova Sestri Ponente (dell’intramontabile Fiorenzo Sartore); enoteca Mescite in vico sant’Agnese (vicino al mercato del Carmine), quella di Marco e Mattia (li ho visti nascere: in senso professionale s’intende)

Torino: libreria Golem in via Rossini 21 bis; libreria dei Comunardi in via Bogino 2/B.

Milano: presso la casa editrice Zero in condotta in viale Monza 255 (telefonare al 3771455118, oppure scrivere a: zic@zeroincondotta.org; Libreria Gogol di Via Savona 101 (www.gogolandcompany.com).

Roma: libreria Odradek, via dei Banchi Vecchi 57, tel. 06-6833451, odradek@tiscali.it

Distributore: Diest Distribuzioni di Enrico Vigna, Torino,  tel: 011-8981164 al mattino; posta: posta@diestlibri.it; sito: http://www.diestlibri.com

Per tutto il resto scrivetemi (lo spedisco personalmente): Pietro Stara pietro.stara@gmail.com